domenica 6 ottobre 2013

just breathe


Maracay 01.06.2503
Gradini ripidi e piedi scalzi che singhiozzano malaffare. Urla che trapassano i muri di cartapesta, buchi e niente acqua calda. Gli scarichi delle fogne ti massacrano la testa peggio dei sette grammi di bloom che si sono fumati Moloko e Rafel. Adesso con incredibile velocità si vestono per andare a fare una rapina. Scendono per strada con le magliette arricciate in gola e le braccia per aria come tartarughe capovolte. Pantaloni strappati che calano sulle mutande piene di disegni, scarpe da ginnastica nuove, lucide con cinquanta colori sopra. Patacche al collo, cristo in croce di quindici centimetri, la santissima muerte scolpita sulla giacca di pelle. Sputano a terra, non hanno saliva e nella testa ci sono tutti i pianeti del 'Verse per quanto è pesante.
Cortès ha dodici anni, dodici e prima di andare a lavorare ha fatto lavare tutti i suoi fratelli, ha trovato la vena a suo padre e gli ha sciolto la switch nel cucchiaio.
- muoviti cazzo
- Rafel cristoporco sto facendo la scarpetta a mio padre
- se vuoi bestemmiare devi fare al contrario LokoTess..scarpetta?
- quando hai riempito la siringa di sangue la spingi in vena, poi invece di levarla tiri altro sangue e lo butti dentro un'altra volta.
- e a cazzo serve genio?
- la seconda botta è la migliore, in teoria prendi tutti i residui di switch che erano rimasti..
- merda
- notte papà buon viaggio
I capelli biondastri si ramificano sulla fronte sudata del padre che l'ha messa al mondo dimenticandosi di crescerla. La 'leafer gli appoggia le labbra sulla guancia facendo scivolare le dita sulle vene nere per sfilare il laccio.


Bullfinch 06.10.2515
Due ragazzi saltano i dossi con un cavallo a quattro ruote, dandosi un paio di baci svogliati, tra risate disgusto e dolore. Correre gli provoca fitte continue. Fanno finta che la guerra non sia mai esista, ma il fucile li separa come una voragine che non riusciranno mai a saltare. Il filo spinato si pianta nella carne, ingoiano bloom, odt e litri di birra. Davanti ai loro occhi il sole è barricato nella notte della giungla. Gli alberi si conficcano uno sull'altro, sembrano i cavi della Monkey Wrench. Clifford è seduto come una iena, nella terra a fissare i ranch di Timosoara con il ghigno sempre più vuoto, sempre più pieno di fumo. Le gambe di Moloko gli avvolgono le braccia, seduta su un masso sopra di lui, con il mento appoggiato tra i capelli del meccanico, troppo lunghi per non finirle in bocca. Li sputa con un grugnito
- fatteli legare, ci sposiamo?
- ah-ahn
Non è ne si ne no. Non riescono ad avere una conversazione decente, la droga gli strappa sillabe scoordinate, balbettate. Djeval alza il braccio bagnato di inchiostro nero, le dita di Cortès barcollano fino al polso sfilacciando con le unghie l'elastico. Pettina - con la delicatezza di una cesoia - i capelli del compagno tra le unghie con gli occhi fissi, ipnotizzati tra le piantagioni.
- raderanno al suolo tutto
- conosciamo la fame meglio di loro, Moko
- è un vantaggio?
- maybe

Maracay 01.06.2503
Il quartiere di San Cristobal è immenso, Dos Santo e Cortès se lo girano timidamente per scovare una jeep decente da violare, senza farsi beccare. Coltelli, cacciavite, piede di porco. Si scambiano la promessa di non rovinare la refurtiva, all'atto pratico invece sfondano i vetri esasperati dal lavoro di precisione.
- abbiamo un problema Rafel
- quale?
- non so come si guida una macchina e non arrivo a premere bene i pedali
- levati ci provo io
- sei alto quanto me e a stento sai contare
- col cazzo, so contare benissimo
- scappiamo
- run LokoTess

Bullfinch 06.10.2515
La mano di Djeval si appoggia capelli sottili di Moloko che abbassa il mento per cercare di allentare la presa. Il ragazzo si tira su strofinandole il palmo sulla fronte prima di infilarlo nel colletto del bomber - cavandole un brivido lungo le ossa - per alzarla di peso e portarsela a casa.
- grasso impastato con la polvere
Il meccanico non capisce subito si gira per fissare la 'leafer con due occhi indiscreti cercando una risposta senza avere la lucidità per poter articolare suoni. Moloko barcolla e si scontra con il suo petto premendogli la bocca sul taschino della camicia, trascina aria a labbra spalancate. 
- i tuoi vestiti hanno quest'odore.

you blow my mind cause you're so pretty girl / those long, long days just make it easy / so i rolled the wheel and let it go / and where it stops, you'll never know / if it gets you down then just don't blame me / if only..it were nothing at all / nothing at all




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